Cambio di abitudini

Finalmente dopo qualche giorno di silenzio torno sul mio spazio digitale per riprendere il racconto da dove l’ho lasciato. Sono stati giorni strani, in cui Elisabetta è cambiata di umore ed abitudini, scombinando anche quelle del Papone. Forse me la sono anche gufata perché anche se cominci bene, come vi dicevo nell’ultimo post, ogni giorno è diverso. E questi sono stati i più strani da quando siamo arrivati in Lussemburgo.

Probabilmente tutto è cominciato con Martedì quando Mamma per la prima volta è andata in Missione (cosi la chiamano da loro). Partenza ore 6:48 dalla GARE, destinazione Bruxelles. Essendo così presto la sveglia, abbiamo preferito lasciare la piccola a casa con Nonna Chiara, mentre io accompagnavo Mamma in stazione. Siamo partiti con il terrore che si potesse svegliare e cercare la pappa del mattino, quella che ancora è data solo da Mamma. Fortunatamente non ci sono stati intoppi. Tornato a casa dormiva della più bella e anzi, rimessa nel letto Elisabetta ha tirato fino alle 11:00. Magnifico! La giornata è cosi volata senza intoppi, considerando che Mamma è rientrata alle 21.00 e che Elisabetta ad oggi rifiuta la vista del biberon. Un rifiuto fisico, che quando le avvicini il biberon, qualunque esso sia, qualunque marca sia, lo spinge via come se puzzasse. E se per caso tenti di avvicinare la tettarella alla bocca, a parte le urla e gli sbracciamenti, trovi le labbra serrate come i negozi qui in Lussemburgo la domenica. Questa per me rimane una grossa preoccupazione visto che il latte, al di la dell’importanza nell’alimentazione di un neonato, dovrebbe essere la fonte di salvezza in qualunque momento di tristezza o pappa non troppo gradita. Invece, così facendo, Elisabetta MI lascia in braghe di tela, perché se per qualche motivo la pappa o la merenda non la soddisfano sono costretto a lasciarla digiuna fino al rientro di Mamma. Per ora, fortunatamente, non mi sembra affatto deperita!

Ho fatto ovviamente qualche googolata per capire se ero l’unico piciu ad avere questo problema. Al di la delle improbabili keyword utilizzate per cercare un simile “guaio”, le uniche testimonianze che mi parevano combaciare con la mia situazione parlavano di traumi da biberon causati dal tentativo di somministrare acqua, portando cosi ad un rifiuto temporaneo. Un’altra invece, parlava di gusti nuovi che rendevano il latte poco gustoso. In realtà Elisabetta non prova nemmeno a succhiare dalla tettarella. Tenta sistematicamente di respingerlo, e se anche ci provo a farglielo “ingoiare”, l’unica cosa che ottengo sono strilla indecenti e contorsioni da posseduta. Spero vivamente che nel tempo si ricreda, perché una bella biberonata prima di andare a nanna agevolerebbe il sonno della famiglia.

Comunque sarà stata questa giornata, o il trauma di non vedere Mamma per così tanto, che è scattato qualche cosa che ha fatto cambiare le abitudini di Elisabetta. Secondo la teoria di Mamma, Elisabetta ha sentito troppo la sua mancanza e adesso la cerca in maniera fisica ed esasperata. Mi pare un pò naif come teoria, ma le lascerò continuare a credere in questa leggenda… Fatto sta che ci eravamo abituati anche troppo bene. Notti di grasse ronfate con la piccola che andava a letto presto (9:30 -10) lasciando a Papone tutto il tempo per scrivere e divagare nel silenzio della notte. Ora le notti sono corte e spezzettate con Elisabetta che è diventata una sinusoide notturna, cioè con una rogna che con frequenza di due/tre ore richiede un goccino di camomilla materna per riprendere il sonno. Un incubo 🙂

12009746_10153815496559714_4811175591640789024_nSiamo arrivati a venerdì e le cose non sono migliorate, anzi. Elisabetta sembra cominci ad avere anche la “paura” dello straniero. Oggi ad esempio sono arrivati gli Zii ricchi di Ginevra, che atterrati con il loro Jet privato alle 22:30, sono venuti a trovarci per il week end. Avendo speso tutto per il volo, hanno preferito li andassimo a prendere… al loro arrivo. Comunque, bando alle stupidate, quando Elisabetta ha aperto gli occhi invece che accorglierli con un sorriso 2 denti (quelli che ha), ha spalancato si la bocca, ma per un enorme pianto di isterica paura. Effettivamente ci sono delle attenuanti per questo increscioso benvenuto: come prima cosa la piccola addormentasi a casa si è trovata in aeroporto nel mezzo della notte e seconda ancora sonnolenta si è trovata di fronte due facce che non vedeva da tanto tempo. Possibile che siamo già alla fase Simbiotica  detta anche “seconda nascita” tipica dell’8 mese?  Beh lo scopriremo sicuramente domani, visto che passeremo insieme tutta la giornata.

Sono sicuro che la Zia Vally e lo Zio Gigio sapranno farsi voler bene. Spero di avere tempo di raccontarvi questa nuova avventura. Per ora buonanotte… sopratutto per quelli che non hanno la sinusoide notturna accanto al letto 🙂

A-proposito: chi sono gli Zii Ricchi di Ginevra?  Sono la Zia Vally, testimone di Mamma, e lo Zio Gigio, il suo futuro marito. Lavorano a Ginevra per potersi permettere colazioni, aperitivi e cene luculliane. Ma sono anche i fotografi ufficiali della nostra piccola Elisabetta, oltre che ad essere gli amici dell’asilo di Mamma.

2 Replies to “Cambio di abitudini”

  1. Ciao Papone, allora per consolarti ti dico al volo che:
    – Enrico non ha mai usato il biberon. Con grandi patemi miei, che come te puntavo al biberon per emanciparmi un po’ e perchè preferivo che aderisse allo schema: svezzamento dalla tetta, passaggio al bibe, passaggio alla tazza. Non ha mai voluto ciucciare niente dal bibe, al massimo due gocce due di latte o acqua. Quindi sono andata sullo yoghurt (bianco intero) per dargli cmq le proteine del latte. Ora non ricordo se la tua piccolina è abbastanza grande per lo yoghurt, chiedi alla pediatra. Oppure gli davo il latte dal cucchiaino, operazione improba, lo so, ma ne aumentavo la consistenza facendo una pappetta con l’avena o altri cereali (è una cosa che all’estero fanno molto con il riso o l’avena) così era più facile dargli il latte. Ripeto, non ha mai ciucciato dal biberon!!

    cmq sai qual è l’unica soluzione ai patemi? pensare che purtroppo coi bimbi non ci sono regole, è come cercare di capire perchè un adulto non si comporta secondo degli schemi che a noi sembrerebbero ovvi. semplice, perchè ognuno di noi è diverso e pure i bambini lo sono. in più i bambini non si sanno spiegare e si esprimono in modo molto estremo (pianti o sorrisi, non ci sono sfumature), il che complica le cose.
    i suoi sorrisi e le pieghine sulle gambe ti fanno capire che sta bene. latte o non latte. bibe o non bibe.
    baci a tutti e tre

    1. Ciao Eu, grazie per condividere la tua esperienza! Sei davvero la mia lettrice più costruttiva. Elisabetta ha avuto un periodo pre-pappa che il biberon lo prendeva, con piccoli trucchetti ma alla fine lo prendeva. Dopo basta non c’è stato verso. Allora come hai detto tu ho sostituito il latte con lo yogurt bianco.
      Adesso praticamente nelle ore fuori mamma, mangia una pappa di verdura, poi merenda con lo yogurt a cui ci aggiungo un po di omogeneizzato di frutta e le piace un sacco.
      Questa settimana, un po sgamato dal fatto che ho capito che il gusto conta, le ho fatto un bel frullato con il latte (che ho tentato di farle bere ma che ha rifiutato) e mela/pera o banana insieme nel biberon (quello da grande con il foro grosso). E devo dire che se l’è bevuto!!!! Quindi basta preoccupazioni, in un modo o nell’altro crescerà, come tutti!
      Le gambotte grassottelle sono rimaste, e quindi di fame non sta soffrendo 🙂

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