Un sabato con gli Zii di Ginevra

Il bello dei bambini è che non portano rancore. Resettano tutto andando a dormire e se la notte è tranquilla e serena, si svegliano con un grande sorriso e la voglia di volere bene a tutto il mondo. Elisabetta non fa differenza. La mattina seguente ha accolto con il super sorriso due denti gli Zii ricchi di Ginevra, gli stessi che la sera prima aveva malamente digerito dopo il risveglio traumatico nel bel mezzo dell’aeroporto.

IMG_3835Stabilito il nuovo feeling, è tempo di iniziare una giornata ricca di avventure con i nuovi amici di Elisabetta … partendo ovviamente dall’acquaticità del sabato mattina. Nessuno per 10 volte potrà sottrarsi alle terme-torture. Appena svegliati, dopo averli deliziati con il cappuccio e i biscotti della Nonna Chiara, abbiamo capito che avevano una voglia matta di venire con noi.  Per cui, per non deluderli li abbiamo accontentati.

Ci presentiamo alla nostra terza lezione con il nostro proverbiale ritardo, pronti per sperimentare l’ebrezza dell’immersione. La tecnica è molto semplice. Passo1: catturare lo sguardo dell’infante guardandolo dritto negli occhi. Passo2:  attendere che abbia la bocca chiusa per evitare che prosciughi la piscina durante l’immersione. Passo 3: con movimento repentino immergersi in acqua (genitore)  portandosi l’infante con se. Evitare di immergerlo verticalmente, ma tentare di farlo dalla dalla nuca (quindi con la testa inclinata) per far scivolare l’acqua sul naso e di lato. Con una paperetta sulla testa, a modi Guglielmo Tell, sono riuscito ad ottenere l’attenzione di nostra figlia, facendole fare per ben due volte l’immersione. Al termine abbiamo tentato di portare la Zia Vally sugli scivoli infernali, ma con la banale scusa che non voleva bagnarsi i capelli è riuscita a scampare il pericolo.

IMG_3799Sfatti dall’oretta in piscina, ci siamo diretti a casa per recuperare un po di forze con un bel pranzetto homemade! Elisabetta la sua pappona di verdure e carne, noi un bel 500g di pasta, un pochino di polletto al vino bianco con insalata e un chiantino RISERVA del Papone. Per concludere, dopo la frutta, Italian coffe con del preziosissimo cioccolato svizzero, regalo dei nostri zioni di Ginevra. Sul cibo i ragazzi sono imbattibili…

IMG_3852A questo punto non avevamo più scuse: dovevamo mostrare loro le bellezze del centro storico. Quindi caricato il passeggino, la bambina, bardata come l’omino Michelin, Mamma e gli zioni, siamo partiti: direzione Parcheggio Monterey, la prima tappa della nostra visita guidata BASE.IMG_3848 Lo dobbiamo ammettere, questa volta abbiamo gettato l’occhio in qualche negozio, ma NOI non abbiamo comprato nulla, I riccastri, invece, avendo il franco vantaggioso si sono dedicati al bulimico shopping lussemburghese. Ci siamo spinti anche in posti fino ad ora mai visti, vicino alla Gare, facendo un grande anello della città. Così facendo siamo riusciti ad arrivare all’orario più atteso della giornata: quello della merenda. Ovviamente alla Chioccolate House.

Conoscendo i personaggi non potevamo che avere la loro approvazione sulla scelta. Golosi, mangioni e viziosi, gli zii sono le persone perfette per questo genere di posti. Anche se dobbiamo ammettere che una piccola delusione ce l’hanno data: non sono stati capaci di finire le torte ordinate. Le stesse torte scelte dallo zio Gallo…. WHY??

Hanno ammesso a fine giornata che si erano tenuti per la cena, visto che li aspettava una bella serata Pizza, Inter (purtroppo) e filmone sul divano. Top per i non-più-giovani della nostra età!

E così il sabato è volato via veloce … ma con due nuovi amichi della piccola Elisabetta. Non sono più facce straniere! Adesso li riconosce: sono gli zioni di Ginevra, con i quali ha giocato tutto il giorno e che domani (domenica) gli riserverà un’altro magnifico sorrisone 2 denti.

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