Lo SmartWorking al tempo del CV19

Venerdì 13 e’ un nuovissimo film horror Lussemburghese la cui trama narra della chiusura delle scuole per almeno due settimane, lasciando i genitori in balia dei figli a di quel maledetto virus chiamato SMART-WORKING! Scusate, non sono ubriaco, ma sto cercando di sdrammatizzare questa situazione apocalittica, romanzando l’angoscia di questi ultimi giorni, mentre seguiamo smarriti il mondo che affronta questa guerra al nemico invisibile.Per cui se dico cose poco politically-correct o imprecise invoco l’infermità mentale causata da ansia pandemica.

Ma partiamo dall’inizio…

Facendo un flashback di qualche giorno, ci rivedo pianificare le vacanze di Pasqua. Il programma doveva essere il seguente: Impacchettare bambina per l’Italia per la prima settimana di vacanza mentre noi, in LUX, avremmo lavorato sfruttando la pace serale per andare in overdose da serie di Netflix. A seguire, volare per recuperare Attila, alias Elisabetta e ripartire subito, sfruttando il detto “Natale con i tuoi  e Pasqua … in un qualsiasi posto Caldo, con mare e mini-club.

Tutto sembrava perfetto finche in un qualsiasi giorno di pioggia, sincronizzandoci con i TG italiani sentiamo Conte annunciare che paziente1 e paziente2 avevano sparso la peste del 21esimo secolo, rendendo l’italia del nord un lazzaretto in quarantena.

Ma porca pupazza, con tutte i posti del mondo proprio quelle regioni vicine a casa nostra???

Va beh, no panic!  Abbiamo rivisto il piano.

Da quel momento, a chiunque ci chiedeva se avevamo intenzione di andare in italia per Pasqua noi rispondevamo con fermezza, “…ma siamo matti? andiamo dritti alle Canarie senza passare dal via!” That’s it! Ma non soddisfatto, l’interlocutore straniero passava alla domanda 2, la più interessata: “maaaaaa …… per caso siete stati in Italia recentemente?” Naaaaaaaaaaa ma che dici …  e’ da Natale che non mangiamo decentemente. E la chiudevamo cosi!

Rinfrancati della nuova strategia, Mamma inizia la classica analisi di identificazione del bersaglio; questa volta il risultato e’ univoco: TENERIFE. BOOM! Forse più che boom è CRACK… perche tra le varie novità del giorno spunta fuori che un suo hotel è stato messo in quarantena per un caso di infezione. Ed ovviamente, 45 persone provenienti dal Lussemburgo rimangono bloccate li.

… la situazione e’ stata calma fino a giovedì , quando era nell’aria che anche qui avrebbero preso decisioni drastiche. La regione del grand-est francese, al confine con il Lussemburgo viene dichiarata rossa e con essa buona parte dei frontalieri che si presentano ogni mattina sul suolo del granducato.

Alla fine il terrore di ogni genitore si è materializzato nelle parole del primo ministro Bettel, il quale ha annunciato la chiusura delle scuole per almeno due settimane.

Domani mattina si comincia con il cosiddetto smart-working. Lo sapete perche si chiama cosi?

Perche se sei smart lavori, altrimenti ti tocca giocare con il camper delle Barbie o fare decoupage fino allo sfinimento o all’esaurimento della carta.

Non vi dico nemmeno dove e’ finito il progetto vacanze… lo stesso posto in cui vorrei mandare paziente1 e paziente2, ma sopratutto sto CV19. Non ero già un fan di CR7, ma di questo nuovo fenomeno ne ho già l’orticaria.

Vi terrò aggiornati sull’evolversi della situazione, magari con meno baggianate e qualche info in più . Per tutti quanti, #andratuttobene #mimancate #volgioandareinvacanza #fuckCV19

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