Un’esperienza Abominable!

Sapete da quanto tempo non andavamo al cinema? Tantissimo.

Sicuramente più di quattro anni. Era un’idea che ci frullava per la testa, ma finora non avevamo ancora trovato ne l’opportunità ne le energie. 

L’occasione poi è arrivata, inaspettatamente la settimana scorsa, quando ci hanno proposto di andare con un’amica di Elisabetta, Giorgia, a vedere Abominable, il nuovo film della Dreamworks.

Beh Figo, no? E ci siamo andati!!!!

La domanda era: come avrebbe reagito Elisabetta? In generale è abbastanza riluttante alle novità, tanto che sul tema cartoni, abbiamo passato serate a vedere i soliti due titoli fino alla nausea. Tutte le sere ci provavo; le chiedevo: “Ely stasera ci vediamo un bel Libro della Giungla?”, – “No” – , “Che ne dici degli Aristogatti con quel girgiana di Romeo?” – “Noo” – , “La spada nella roccia con il sapientello Anacleto?”, – “Noooo” – , “Ho trovato, Robin Hood con il serpentaccio di Bissssss”, – “Noooooooooo” – , “Trovato: COCO!!!!” — “No papa: che ne dici invece della bella addormentata nel Bosco con il drago?” – “AH, che bella idea ELY … ” (lacrime)

Insomma ogni volta che cercavo di farle vedere un cartone nuovo lei reagiva con un no paaaapa’, vvvvoglio Aurora! Sarà anche carino, ma alla trecentesima volta ha decisamente stracciato la camicia. Ma la cosa più incredibile è che nonostante Elisabetta conosca ogni singola battuta del film, ogni volta che arrivava Malefica o il drago lei si spaventava. Ma è possibile?

Quindi come potrebbe mai metabolizzare la visione di un nuovo film? (faccina che pensa)

Anche io ero un pochino preoccupato, perché nonostante non stiamo parlando di Shakespeare, stavamo andando a vedere un film in lingua francese. Va beh, come dire … On y va!

Commento fuori onda da chi ha saltato gli ultimi quattro anni di multisala. Ma che fighi sono? Io ero rimasto alle sedie scomode ed al banchettino per comprare Golia e Morositas. Oggi siamo arrivati ad un livello estremo. – Fine Commento.

Dopo aver passato la zona cassa, si sale al piano approvvigionamento. Una sorta di paese dei balocchi sponsorizzata da tutti i dentisti e odontoiatri del paese. Pop-Corn di ogni sorta e dimensione, caramelle, gelati, bibite gasate e chi più ne ha ne metta. 

Carichi di soli 10 euro di commestibili, entriamo in una sala dallo schermo pazzesco (e qui sto un pochino esagerando …). Sapientemente piazzati in terzultima fila, ci spiaggiamo nelle nostre poltrone dal confort quasi commovente. 

I primi dialoghi del film li ho persi, ma non tanto per la lingua straniera, quanto per il cronch cronch che echeggiava in tutta la sala. Ma mangiano a casa o aspettano  tutti di venire al cinema? La mia era tutta invidia, perché per mettere Elisabetta in posizione migliore da quella pertica  che si era seduta di fronte a lei, me la sono allontanata, allontanando di conseguenza il saccone di pop-corn dolci che non mollava un secondo. 

La solitudine e’ durata poco, perché appena e’ apparso lo yeti sono iniziate le lacrime. Subito ha abbandonato la sua comoda poltrona singola per venire in braccio ovviamente a Papone!

Ogni scena con un minimo di pathos, la faceva piangere disperata, per la gioia mia e sopratutto dei vicini. Che cuore tenero questa cucciola. 

Non vi posso spoilerare la fine del film, ne quante scene di pathos abbiamo vissuto, ma posso dirvi che Elisabetta non è mai tornata al suo posto. Non ho nemmeno capito se le sia piaciuto il Film…..ma di sicuro era contenta che fosse finito 🙂

L’esperienza diciamo è da riprovare, magari con qualcosa di più conosciuto come Frozen2. Manca poco all’uscita …. per ciò aspettatevi un bel post!

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