L’autunno

Anni fa l’autunno era la mia stagione preferita. Amavo il variopinto colore delle foglie, l’aria frizzante, le castagnate. Mi piaceva pure il rientro alla routine. Rappresentava per me il periodo dei buoni propositi, quelli con cui, con entusiasmo, cercavo di raggiungere nuovi traguardi. Forse sono tornato con la mente a troppi autunni fa. Quelli del Cardello, un magico posto in cui sono cresciuto ed in cui non avevo pensieri.

Ora di pensieri ne ho parecchi, quelli da Papone, quelli da lavoratore, quelli da marito ma soprattutto quelli di un uomo di mezz’età. Si perché l’autunno è anche il periodo del mio compleanno. Ma a parte questo dettaglio, con cui faro i conti tra qualche giorno, quello che volevo dire è che ora faccio più fatica a rapportarmi con il rientro alla normalità.

Il dramma della sveglia alle 6:45, la lotta per arrivare in orario (ovunque), la stretta allo stomaco quando Elisabetta non vuole andare all’asilo. Già, anche per lei il rientro non è stato indolore. A casa tutto era più facile: 24h con Mammina e Papino (quelli della Peppa) e nessuna regola. All’asilo le regole ci sono, eccome. Per rendere tutto ancor più complicato hanno pensato bene di cambiarle due maestre, di cui la sua (ed anche la nostra) preferita. Un dramma! Mi ricordo però che dopo un po’ l’autunno passa, il freddo congela i pensieri e gli automatismi si riattivano. E quando sei quasi praticamente a regime arrivi alla pausa di Natale …

Anche in Lussemburgo l’autunno ha dei colori magici, l’aria è decisamente frizzantina ed anche se l’inizio è stato traumatico, siamo rientrati dalle vacanze con buoni propositi. Attendendo di recuperare quei famosi automatismi o di raggiungere Natale indenni, vi auguro un buon autunno a tutti!!!!!

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