Imprevisto

Questa sera Mamma ed io siamo rimasti bloccati al lavoro. Lei sommersa da una montagna di traduzioni con scadenza improrogabile mentre io in un meeting senza fine. Uno lo deve mettere in conto che l’imprevisto può capitare, ma possibile che deve succederci sempre lo stesso giorno? E sempre quando dobbiamo uscire per recuperare creatura????

Ci dovrebbe essere una legge per cui, quando hai figli piccoli, uno dei due genitori possa  usufruire di orario ridotto o flessibile, così da riuscire a recuperarli da scuola, passare più tempo con loro e dargli cena ad un orario ragionevole. Specialmente in Lux, dove i bambini pranzando alle 11:45. A metà pomeriggio sarebbero in grado di  sbranare i propri compagni.

Elisabetta, ne é un esempio. Ormai non ci saluta nemmeno più quando la andiamo a prendere. Le tre parole in sequenza che pronuncia sono: quacqua, pappa e ciuccio. Per onor del vero pappa non lo dice con la bocca ma lo grida con gli occhi.

Ritornando all’imprevisto, alla faccia di Murphy questa settimana la sfiga l’abbiamo rimandata al mittente grazie alla zia Milla. Mentre lo zio e’ rientrato domenica sera, Millona si é fermata da noi un altra settimana. Ufficialmente per studiare, ufficiosamente per scappare alla pressione da “studia Camillaaaaaaaa” della famigghia! In cambio del silenzio, di un piano di studio personalizzato e di interrogazioni serali noi la sfruttiamo come ragazza alla pari. In queste sere e’ lei adibita al recupero bucetta. Sinceramente non e’ male dimenticarsi per qualche giorno l’ansia da orologio che scatta immancabilmente alle 17.

Siccome Millona non guida, alla creche ci va in pullman. Per Elisabetta è una bella novità, sia perché con la zia c’è empatia, sia perché il bus le piace. Forse piace un po meno alla Milla, visto che delle tre volte che è andata a prenderla solo due ha azzeccato la fermata di casa. Morale:  con zainetto Elisabetta in spalla dal peso di 12 Kg, si é dovuta fare un bel quarto d’ora se non di più di strada al buio e sotto la pioggia. Poverina.

Dalla Ely però ci va attrezzata. Ciuccio in tasca e doppia tortina nella zainetto. Ed é pure fortunata perche questa settimana le capita la maestra Maria, che parla italiano. Che dire….Grazie zia Camilla per il tuo aiuto. Non posso sbilanciarmi sull’esito dell’esame, ma posso garantire che con Elisabetta sei una zia bravissima !!!!

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