I Miei

Questo week end abbiamo avuto visite. I Miei. Con il nonno Elisabetta  fa un po di fatica a carburare. Un po per colpa nostra che non tornando spesso lo abbiamo un po sacrificato, ed un po perché lui vive come gli amish per quanto riguarda la tecnologia. Alla fine, di tutta la famiglia stretta è  quello che Elisabetta “vede” di meno.  Ho pensato di convincerlo a “farsi” uno smartphone, ma  poi ho riflettuto che prima dovevo lavorare sul concetto di Telefonia (Mobile).  Eh lo so è pazzesco pensando che è mio papà. Ma come dire, lui è decisamente insofferente a questa sorta di modernismo. Considera il telefono come uno strumento di raro e sintetico utilizzo, praticamente  a  modi telegrafo.  Anche quando ci chiama ogni venerdí sera, le nostre conversazioni non vanno piu lontano del minuto e mezzo. Ci provo a fare domande, a chiedere come sta mia nonna.  Ma lui  non ce la fa. Mi dice sempre che va tutto benissimo e poi chiude con – ” …ci sentiamo venerdí”. E attacca, ancora prima che riesca a dirgli ciao.  Con il cellulare  è una battaglia persa. Quelle poche volte che lo trovo acceso, è a casa. Il cellulare intendo. Perció provo a cercarlo a casa ma immancabilmente risponde la nonna a cui chiedo:” dov’è Papà?”.  “boh”???”. risponde lei. “E il celluare?” – chiedo io.  “È qui che suona” – fa lei.  Ahhhhhh.  Insomma come posso immaginare di fare una video chiamata sul suo telefono, che by the way è un vecchio GSM????

A parte tutto, questo week end è andato alla grande. Sarà  che ora Elisabetta è piú intraprendente con gli sconosciuti e che  ormai un pochino lo (ri)conosce. Fatto sta che in pochissimo tempo ha iniziato a cercarlo. Sia “Nono, nono”  che IO, (lo zio) che è venuto insieme  al nonno a trovarci.  Ed in questo freddissimo week-end siamo pure riusciti ad uscire, incuranti dei -7 gradi che  ghiacchiavano  i pensieri. Abbiamo visto il centro, siamo  stati al parco giochi, a fare la spesa all’immancabile Catus e poi pranzi e cene a casa, annaffiati da vino rosso e qualche bollocina lussemburghese.

Eh si, anche questo week end in compagnia  è finito velocissimamente! Ho visto mio papà contento come non mai, anche se devo dire che negli ultimi anni è sempre di buon umore. E sono felice anche che Elisabetta abbia avuto modo di passare un piu di tempo con lui, il NONO.  Eh si, lo chiama cosi. Ma fa cosi troppo ridere quando lo dice che non la si puó correggere 🙂

 

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