Zio Simone @work

Ciao Papone,
sono lo Zio Simo, posso scrivere io il post di oggi?
Be’ è due giorni che faccio lo Zione (il fratello del Papone). Cosa vuol dire? Prima esperienza da zio vero!
Allora aspetta che lo racconto, non bene come te, ma ci provo.
Suona la sveglia e mi alzo anche io che non devo andar al lavoro, perché sono in ferie (strano), ma perché bisogna preparare Spadino (alias Elisabetta) all’asilo e i genitori al lavoro. Caffè al volo, ritardo sparato (un classico della famiglia Lamorte-Bianchetti) ci si immette nel traffico lussembughese. Una colonna unica di macchine che vanno tutte nella stessa direzione: la scuola europea. Ma qui son tutti gentili e diligenti: nessuno suona il clacson, nessuno va nella corsia del bus. Arrivati Papone mi spiega tutti gli ostacoli: la sorveglianza che deve verificare che sono sulla lista (come in discoteca), i sovrascarpe da mettere con una mano (perché Elisabetta è in braccio) entrar nella classe e parlare con le maestre che non parlano italiano nè inglese! TOP!!!
Visto tutto, preso appunti mentali perché sarò solo al recupero di Elisabetta e il giorno dopo. Riuscirò!!!
La giornata scorre via leggerissima: corsa nel parco Bambesch, pranzo, pisolino e poi son già le 16.00 per andar a recuperare la Trippi. Mi incanalo nel traffico e sfido la prima prova, le guardie! Mostro la carta d’identità, guardano in elenco e…. ci sono! OKAY! Passo al secondo step..Busso alla porta ed ecco Elisabetta.. Bounjure. Prova a spiaccicare due parole in inglese la maestra e poi finisce dicendo: Tutto Bene! E ride, e rido e ride anche Elisabetta! Sembra che ce l’abbiamo fatta! Arrivati a casa abbiamo fatto merenda e visto la bella giornata ho deciso di uscir a fare una passeggiata con Ely. Ma qui il problema che mi ha fatto sudare un sacco, aprire il passeggino. Tira, premi, spingi, tieni.. nulla. Poi santo yuotube mi ha fatto sentir mongolo perché bastava un piccolo movimento et voilà. Dove si può andar se non al parco giochi! Sull’altalena insieme, sullo scivolo e poi sulla nave. Che bello!
Il giorno due è simile al giorno uno ma tutto con molta tranquillità e serenità. Al parco ci siamo stati di più oggi. Abbiamo fatto merenda li, guardato i bimbi più grande giocare e scattato qualche foto.
Che bello esser lo zio, peccato che siete a 700 km di distanza.

Mi viene in mente una canzone di Malika che sono andato a veder venerdì sera e dice un pezzo:

Dimentica domani
respira senza fretta
che quel che serve è già intorno
e ti pretende adesso e non aspetta domani

 

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