Il nostro sabato Lussemburghese

Se oggi ci fossero perturbazioni inaspettate, vi spiego subito il perchè: [xyz-ihs snippet=”Mamma”] ha stirato. Avevo detto che finché non lo vedevo non ci credevo. Perciò per ricordarmi di questo memorabile giorno ho deciso di dedicarle l’inizio di questo post.

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Ho visto cose, come dicevano in un famoso film, che voi umani non avreste mai immaginato accadessero. Una di queste, per me, era vedere [xyz-ihs snippet=”Mamma”], la sera, nel momento di massimo crollo di stanchezza, “uscire l’asse da stiro” ed  impugnare la vaporella per … udite udite… stirare! Ne ho la prova!

Per cui se per caso domani nevicasse abbiamo una spiegazione scientifica. Cosa facevo io? Beh lo si intravede nel vetro. Al di là di tenere la belva, che alla sera da il meglio di sé, guardavo una tragedia in televisione: Roma-Milan. Quei 90 +15 minuti di tempo che è sempre meglio investire in altro (almeno in questo periodo). Stasera sembrava quasi un pochino meglio, ma perché gli altri sono conciati peggio del Belgio! Comunque è inutile sperare, è come la lotteria italia: non vinci mai!

Cambiando discorso, e parlando di cose concrete, oggi ci siamo dedicati allo “shopping da saldi“. La missione purtroppo non è andata come speravamo. Sul più bello, quando sembrava potessimo entrare ed uscire dai negozi senza pietà visto che [xyz-ihs snippet=”Elisabetta”] dormiva beata nel passeggino, sua maestà si è svegliata. E non solo ha preteso di essere presa in braccio, impresa ormai ardua visto il significativo peso. Ma ha anche piazzato un carico da novanta, con annessa scia, che ci ha costretti a scappare verso la macchina, direzione casa, per l’evacuazione. Tanto eravamo arrivati al momento della chiusura, le 17:50. Qui non si scherza. Alle 18:00 tutti chiusi perché alle 18:30 si deve cenare.

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Anche noi in realtà abbiamo cenato presto, verso le 20.00. Stasera mi sono cimentato in un bel piatto che ho imparato dal mio nuovo guru della cucina “salutista”, il buon Marco Bianchi. La ricetta la trovate nella mia sezione ricette (dal menu principale), nei secondi. L’avevo sperimentata già l’anno scorso, ma stavolta con un salmone di qualità superiore e tralasciando la maionese di MB, ho ottenuto un piatto pazzesco: salmone al forno con cavoletti croccanti. Per non farci mancare nulla, ho aperto anche un bel riesling, non lussemburghese ma italiano (lombardo). L’abbinamento secondo me era perfetto, anche se Marco Bianchi non lo avrebbe approvato  perché i bianchi fanno “più male”IMG_5241 essendo maggiormente trattati. Beh ma chissene!

Il vino era un “Peu Moussant“, sicuramente regalo di qualche amico. Quasi undici euro di ottimo vino che a parte una lacrima bevuta da  [xyz-ihs snippet=”Mamma”], se l’è gustato tutto [xyz-ihs snippet=”Papone”]. A me, come dice anche il mio buon amico Roberto, le bollicine piacciono sempre!

Se avessero vinto i ragazzi sarebbe stato un finale perfetto. Ma non si può aver tutto. Ci accontentiamo… Con questa camomilla al riesling speriamo anche di fare una bella dormita, [xyz-ihs snippet=”Elisabetta”] permettendo! à bientôt.

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