Strasbourg: capitale de Noel

Visto che non avevamo già fatto abbastanza chilometri lo scorso week end, abbiamo deciso di mettere Elisabetta alla prova con un altro week end fuori porta. Questa volta la destinazione è stata Strasburgo: la capitale dei mercatini di Natale!

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La scelta non è stata casuale. Siamo andati incontro alla piccola Greta, che con i suoi genitori è venuta a trovarci per il lungo ponte dell’immacolata!  Ponte degli Italiani, perché qui l’8 Dicembre non è festa, mannaggia!

Il chi è Greta non lo dovrei fare perché è stato gia detto nel blIMG_1082og, post ago! Comunque per chi è follower da troppo poco, Greta è la bimba di Arona nata a Borgomanero lo stesso giorno di  Elisabetta e altra coincidenza, con lo stesso identico peso. Con i  suoi genitori eravamo riusciti anche a diventare amici, se nonché abbiamo rovinato tutto trasferendoci in Lussemburgo. Loro, che non sono permalosi come il Papone, non se la sono legata al dito (come avrei fatto io). Anzi sono stati così carini da venirci a trovare. Per spezzare il lungo viaggio, in macchina, il programma prevedeva una tappa di pernotto a Strasburgo, visitarla e riprendere il viaggio verso casa nostra. Perciò li abbiamo raggiunti e passato insieme il venerdì sera.

Quando bisogna partire per un viaggio, la parte più odiosa, secondo me, è fare la valigia. Cosa porto, cosa metto, che tempo farà… perciò per non sbagliare sbatti tutto nella borsa e chissenefrega! In questo preciso caso, fortunatamente,  ce ne siamo ampiamente fregati perché abbiamo utilizzato le stesse valige del week end italiano, panni sporchi compresi! Bugia. Comunque la constatazione è che non importa che tu parta per un giorno o per una settimana, il risultato è sempre lo stesso: hai la macchina stracarica!

Il rendez-vous con Mamma doveva essere alle 14:00 sotto il suo ufficio, ma Papone ha calcolato male i tempi. L’errore più grave, che probabilmente ha condizionato la giornata, è stato dormire fino alle 10:00 insieme ad Elisabetta. Poi prepara verdure, brodo, le borse per cene/merende della trippa-betta, darle pranzo, vestirla, caricare le valige, fare i panini per il pranzo dei grandi: morale, 1h di ritardo.

Siamo arrivati a Strasburgo alle 17:30, scoprendo che il centro della città era tutto pedonale, per i mercatini ovviamente. E dove pensate avevamo preso l’hotel? Beh chiaramente in pieno centro. Fortunatamente Mamma ha sbattuto gli occhi ad un gendarme il quale considerandoci charmant ci ha fatto passare giusto il tempo per scaricare i bagagli! L’hotel Le 21eme, in cui abbiamo soggiornato, era una vera bettola. Costato come un Hilton 4 stelle, aveva delle camere piccolissime e con un bagno terribile. L’unico vantaggio era la posizione, ma quando ho fatto 4 piani senza ascensore con 5 valige ed ho scoperto che non solo non c’era il lettino della bambina ma che data la dimensione della stanza non ci sarebbe mai stato, sono sceso leggerissimamente innervosito alla reception. Il nonnetto del consierge, comprendendo lo stato di un Papone incazzato, ha estratto dal cilindro un’altra stanza più grande dove ci avrebbe poi piazzato il lettino. Peccato che ce lo ha portato chiuso perché era da solo alla reception e ci siamo accorti solo al rientro in tarda serata che mancava del “materasso” per rendere il lettino utilizzabile. Ve la faccio breve, nel letto alla francese, abbiamo “dormito” un’altra volta tutti e tre appassionatamente. La più comoda ovviamente Elisabetta!

Siamo riusciti a vedere un po di mercatini venerdì sera, ma non troppi perché sfortunatamente chiudevano già alle 20:00. Un po meglio il sabato mattina, pranzando anche con un meraviglioso panino choucroute e dell’ottimo Vin Chaud! Graziati dal tempo e dalle temperature miti siamo riusciti anche con le piccole a stare in giro senza problemi fino alle 16:00 quando poi abbiamo fatto rientro verso casa!

Si lo so cosa state pensando: ma la Mamma dov’era??? Si c’era anche lei,  lo testimonia questo selfie!

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Strasburgo è davvero una bellissima città, con i suoi canali, le casette di marzapane e l’atmosfera di città antica…. una gran bella scoperta. Peccato non sia così vicina al Lussemburgo!

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Eh va beh ci siamo divertiti e comunque la vacanza con Greta è continuata a casa nostra. Ma questa, come diceva anche il film la storia infinita, è un’altra storia. (To be continued…)

A mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrarar….da narrar.

Qualche altro ricordo di un bel week end a Strasburgo…

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