Il cestino dei tesori

Una delle domande che uno si fa a meno di non essere un pedagogista, una maestra dell’asilo oppure avere un numero di figli >= a 2 è: ma cosa si può fare tutto il giorno con un bimbo di sette mesi? Se il figlio è degli altri, secondo me la risposta a) non è che alla fine ti cambi la vita b) ti dimentichi quando torni a casa di averla mai pensata. c) boh! Quando il figlio invece è tuo te lo domandi ogni giorno e cerchi di trovare delle alternative. Anche perché cominci a capire che, a meno di voler diventare culturista, tutto il giorno in braccio non lo puoi tenere, non dorme sempre ed è troppo presto per la PlayStation! Quest’ultima è ovviamente uno scherzo 🙂

Questo week end Mamma ha finalmente messo in pratica un consiglio della sua amica Emilia* e ci è cambiata la giornata con Il cestino dei Tesori!

* Chi è Emilia? Emilia è una bravissima maestra dell’asilo nido, una cantante ma sopratutto una super amica di Mamma. Quando sono insieme si tele-trasportano  alle elementari, tenendosi la manina e spettegolando su tutto e su tutti.

Il cestino dei tesori è un’idea della psico-pedagogista britannica Elinor Goldschmied, secondo cui i bambini tra i 6-10 mesi, che sono ormai in grado di stare seduti da soli e afferrare con facilità gli oggetti, riescono ad appagare la loro sete di conoscenza prendendo oggetti che spesso vedono intorno a loro ma non sono in grado di afferrare.

Elisabetta è così! I suoi giochi sono noiosissimi al cospetto di un magnifico telecomando, un caricabatterie, un coltello, una forchetta un piatto… Si contorce come spidermen per agguantare qualsiasi cosa sia avvistata cercando di soverchiare le comuni regole della fisica in termini di contorsioni e gravità!

Nel concreto, il cestino dei tesori è una cesta ( bravi Sherlock se ci eravate già arrivati!) rotonda di circa 12cm di altezza contenente un sacco di oggetti comuni, preferibilmente non pericolosi o nocivi: una molletta, un mestolo di legno, uno spazzolino, dei sassi grandi. Tutte cose che abbiano consistenze e materiali diversi dalle solita plastica in modo che i bambini possano sperimentare con pesi, superfici e materiali “nuovi”. A quel punto mettendo i lattanti seduti di fronte alla cesta, possibilmente con un adulto ad osservarli, (ma senza toccarli), i bambini esplorano il mondo e si divertono un sacco!!!!

Sabato Elisabetta ha passato buona parte del pomeriggio il suo nuovo gioco. Anzi una cesta di giochi! Con quegli occhi bramosi ed incuriositi dalla novità ha iniziato ad estrarre uno per uno gli oggetti dalla cesta, assaporandoli e lanciandoli di lato senza sosta! E dire che fino a Sabato non stava nemmeno seduta da sola. Ma per la sua cesta ha imparato!

Beh domani, che si ricomincia il solito tran-tran, ho una nuova arma per affrontare la giornata! Cercando di trovare sempre nuovi oggetti per arricchire la cesta, sono sicuro che le giornate insieme saranno meno noise! Quindi grazie mille Emy e grazie anche Elinor per questa fantastica trovata!

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