Acquaticità LUX

Secondo noi è importante che Elisabetta abbia da subito un buon rapporto con l’acqua, ed infatti già quando aveva tre mesi eravamo andati alla piscina di Arona a fare i primi esperimenti in acqua con le Mammette. In quel periodo, purtroppo, l’orario delle lezioni coincidevano con la sua poppata di metà mattina e quindi appena entravamo in acqua iniziava il pianto inconsolabile da fame; e si usciva quasi subito. Nonostante questo, era stata un’esperienza molto bella, perciò abbiamo cercato una cosa analoga anche qui in Lussemburgo.

Cercando su internet abbiamo scoperto che proprio vicino a casa ci sono delle terme (non di quelle con l’acqua buona, ma quelle tipo benessere) con tanto di piscina, scivoli e vari corsi di nuoto. Per cui, appena possibile ci siamo iscritti. L’iscrizione è avvenuta completamente on-line ma in una maniera abbastanza bizzarra. Avete presente l’ansia quando devi comprare il biglietto di un concerto di Bruce o della GoogleIO? Siccome ho vissuto entrambe queste esperienze, posso dirvi che qui c’era meno tensione, ma insomma un po di sano “agonismo” da compra-compra. Innanzi tutto il biglietto per il pacchetto di 10 lezioni era disponibile da una certa data, ad una tot ora. Quindi Mamma ed io ci siamo organizzati per essere entrambi davanti al computer l’A-DAY (A di Acqua). Di solito io su questo non ho molta fortuna, ed infatti appena collegato il sito riportava “pacchetti esauriti”. MERD! Ma erano passati pochissimi minuti. Fortunatamente, quella svigia di MAMMA c’è riuscita, con tanto di EVVIVA e Yuppidu! digitale, scambiato via Whatsup!

Beh oggi quando siamo andati alla prima lezione abbiamo capito perché di tutta questa competizione! Il posto è davvero spettacolare, con un sacco di cose da fare, oltre al corso. Con noi c’erano anche i Nonni (Pat&Fabry), che si sono rilassati un attimo tra scivoli, vasche con l’idro-massaggio e sauna.

Mamma e Papone invece, come sempre in ritardo (ci siamo presentati per ultimi  al corso), hanno fatto 40 minuti di lezione con l’istruttore, che fortunatamente parlava anche italiano. La lezione ci è piaciuta moltissimo. Non eravamo in troppi, per cui poteva seguirci con una certa facilità.  Durante la lezione c’erano a disposizione un sacco di giochini (le classiche paperelle e innaffiatoi), tappeti  galleggianti bucherellati per appoggiarli e dei box galleggianti che ricreavano l’ambiente di gioco ma in acqua; inoltre oggi abbiamo imparato 3 posizioni per tenere Elisabetta, ovviamente in acqua… tutto davvero molto utile! La cosa più entusiasmante di tutte però è che Elisabetta è stata bravissima, nel senso che non aveva paura ed anzi sguazzava e muoveva braccia e gambe quasi volesse davvero nuotare. Tutta un’atra cosa adesso, rispetto alla prima esperienza … perché lei è davvero cresciuta parecchio!

Per chiudere in bellezza, avendo a disposizione  il prezioso supporto dei Nonni, Mamma ed io ci siamo presi un momento di svago, facendo i due scivoli che c’erano nella struttura. Uno era tranquillo, lungo ma veramente per bimbi. Il secondo, invece, un pochino più “adrenalinico”. Avendoli fatti per primo, sul secondo Mamma mi ha chiesto se era tanto pauroso. Io ovviamente le ho detto: “Ma no vai tranquilla!”

Morale: appena partita, visto che lo scivolo ha una leggerissima pendenza, abbiamo sentito un grido (AHHHHHHHHH) che ancora adesso gli abitanti di Strassen si domandano se quella povera ragazza ce l’ha fatta o meno!

Tranquilli, a parte qualche capello bianco, Mamma sta bene!

 

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