La Pediatra Lussemburghese

Dopo più di un mese dal nostro arrivo eccoci finalmente dalla pediatra. Quella della sanità Lussemburghese era una delle questioni che non ci era proprio chiarissima ma da quanto abbiamo appreso tutto è privato. Cioè vai e paghi. Non esiste un medico di base come da noi…te lo scegli tu. Lo paghi. Non ti piace? No problem….te lo cambi. E un po come il macellaio di fiducia (forse il paragone è un pò forte lo ammetto). Comunque la carne buona non la trovi dappertutto. E così anche il dottore. Per cui se ti ci trovi bene….non lo cambi.

Nel nostro caso abbiamo chiesto alle colleghe di Mamma ed il risultato è stato unanime: LEI. Ora o tutte hanno fatto come noi e quindi la scelta era legata alla prima italiana che si è trasferita oppure è davvero brava. Lo scopriremo in men che non si dica.

Appuntamento ore 15:15. Indirizzo impostato con la via della dottoressa ma noi siamo ovviamente in ritardo, come si contraddistingue ogni nostro appuntamento. Va beh dai solo 5 minuti. Lo studio  della dottoressa è una piccola casetta immersa nel verde. Alla porta d’ingresso numero 50 vediamo una mamma con le bimbe che escono. OK non abbiamo sbagliato!!! Suoniamo…..niente. Di nuovo…. niente. Ah Era il tasto sbagliato 🙁 L’agitazione!!! Finalmente entriamo e nella stanza di fronte a noi, dietro un bancone bianco, una signora-segretaria ci bofonchia qualche cosa in francese. Mamma gestisce la conversazione…. si compila la cartellina della bambina e finalmente si entra nello studio per conoscere LEI!

Lo studio è molto carino, a metà tra un negozio di giochi ecologici e una scuola materna. LEI, non di primo pelo, ha un sorriso dolce e rassicurante: ci piace. Inoltre fa la mossa che non mi aspettavo: ci chiede se volevamo parlare in francese o in inglese. Ho le lacrime agli occhi: posso capire! A questo punto tutto sembra una passeggiata…

LEI chiede un po di cose sulla storia di Elisabetta e nel mentre con quel suo sorriso dolce, quasi familiare, la chiama per nome e le fa della battutine in inglese. Elisabetta, che è attratta quanto me (non dal punto di vista fisico, ma da quello professionale) da LEI, le risponde con delle lallazioni degne di nota. Tutto bellissimo.

La pesa, la misurIMG_3315a dopo di che esce un secondo dalla stanza e rientra con una sorpresa! Eh si, … e che sopresa! Le avevamo detto che Elisabetta doveva fare il secondo richiamo del vaccino. Ma non ci saremmo mai aspettati che glielo avrebbe fatto seduta stante. Ed invece eccola li, con il suo sorrisone la infilza in entrambe le zampogne con un destr-sinistr da manuale che quasi Elisabetta non si accorge. QUASI!

Io penso subito, meno male che c’è Mamma tutto il week-end altrimenti mi cucco da solo tutta la rogna del post ZAC-ZAC!

Per concludere LEI le applica due bellissimi cerotti blu e le dice, sempre sorridendo:

“Life is not always easy”. TIE!

 

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